20 Maggio 2019

Scuola Famiglia Giovani Cultura

• UNA SCUOLA SICURA, CONFORTEVOLE, MODERNA E TECNOLOGICA
• PRE E DOPOSCUOLA UTILE PER BAMBINI E FAMIGLIE
• SEMINARI INFORMATIVI PER GENITORI, GIOVANI ED ADOLESCENTI
• SPAZI D’INCONTRO PER I GIOVANI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
• L’ARTE IN DIRETTA INTERAZIONE CON TUTTE LE ATTIVITA’ UMANE
CHE COMPONGONO LA SOCIETA’
• LABORATORI DI ARTE, MANUALITA’,MUSICA E TEATRO,CORSI DI
LINGUE DA 0 A 100 ANNI
• AGGIORNAMENTO CATALOGO BIBLIOTECA
• INSERIMENTO IN UN NUOVO POLO CULTURALE
• OFFIDANO DOC: storia locale, esperienze, persone e dialetto offidano

Premessa:
Servìzio [dal lat. servitium, propriam. «condizione di schiavo», der. di servus: v. servo]. Nel linguaggio economico, prestazione volta a soddisfare un bisogno umano, individuale o collettivo, e suscettibile di valutazione economica e di compravendita: si parla di servizi reali se tale prestazione è fornita da beni materiali, che possono esaurirsi con il servizio da essi reso (beni non durevoli)
oppure rendere più di un servizio (beni durevoli), e di servizi personali se risultano da un’attività umana che, pur non producendo direttamente un bene materiale, riveste utilità per coloro che la richiedono (fonte: treccani.it).

Quando un’amministrazione programma il proprio futuro, ha l’obbligo morale di generare servizi utili per le famiglie e acquisizione di esperienze e competenze fondamentali per quelli che domani saranno gli uomini e lo donne della nostra cittadina. In questo senso, ci impegneremo insieme al candidato sindaco per realizzare un’offerta di servizi di cui possano beneficiare
le famiglie, facendo un patto con le famiglie stesse.
Lo chiameremo P.A.F.
Patto fra l’Amministrazione e le Famiglie,
e prevederà di:

• Creare una scuola sicura, confortevole, moderna e tecnologica, che sappia coinvolgere la comunità e guardare al futuro.

• Collaborare con la scuola per conoscerne le necessità, evitare gli sprechi e rinforzare lo stimolo alla raccolta differenziata, anche sull’onda di campagne regionali già attive presso altri comuni (“La mia scuola a rifuti zero” – Next to life), sensibilizzando personale scolastico e studenti ed anche favorendo lo svolgimento di attività di laboratorio creativo del riuso pratico di materiali plastici (ad esempio il riutilizzo delle bottiglie per bevande, contenitori detersivi, involucri vari di plastica per creare nuovi oggetti utili)

• Attivare un servizio di trasporto andata/ritorno dei bambini verso le piscine, provvisto di assistenti per le fasce di età più basse che provvedano anche alla somministrazione della merenda

• Istituire il Servizio di pre-scuola e doposcuola, in maniera da rendere un po’ più semplici gli spostamenti e la mobilità dei genitori in fasce orarie critiche come quelle dell’entrata e dell’uscita a scuola, che spesso mal si sposano con le fasce di ingresso/uscita a lavoro, specie per chi lavora fuori da Offida, consentendo ai genitori di ridurre lo stress legato agli spostamenti casalavoro- scuola. Il doposcuola in particolare, potrà contenere l’aiuto ai compiti, il
supporto nell’effettuazione di attività didattica parascolastiche.

• Ridurre il disagio scolastico, migliorando la collaborazione con il volontariato sociale per le azioni di sostegno in ambito extrascolastico, per ridurre le emarginazioni e i ritardi di apprendimento

• Ottimizzare i sistemi di trasporto sia per la scuola che quelli a servizio delle società sportive, in modo da favorire un miglior coordinamento degli utilizzi in condivisione dei trasporti collettivi

• Attivare il sistema Pedibus, già attivo in numerose città, attraverso il quale i bambini vengono stimolati alla mobilità attiva, valutando anche forme premianti per bambini/famiglie e/o classi che aderiscono

• Perfezionare il servizio di refezione scolastica, sensibilizzando ragazzi e genitori circa l’importanza dei cibi biologici e della sana alimentazione: in questo senso si cercherà di favorire un’alimentazione sana, controllando che nel piatto dei nostri bambini arrivino cibi che rispettino la stagionalità e che provengano possibilmente dall’agricoltura locale (menù a Km 0 con cereali, legumi, carni di pollo, coniglio, bovino e suino, verdure locali), sostenendo quindi anche i piccoli imprenditori agricoli offidani.

• Organizzare corsi di lingue da 0 a 100 anni, promuovendo l’inclusione sociale, specie per i bambini (gioco-lingua), ma anche per commercianti, titolari di attività ricettive;

• Ridisegnare viabilità veicolare, pedonale e la sosta per bambini, mezzi di trasporto collettivo e genitori in maniera da portare a livelli più elevati la sicurezza dei bambini in entrata/uscita dalle scuole, anche attraverso la realizzazione di pensiline di riparo da precipitazioni atmosferiche (pioggia/ neve) ed al contempo minimizzando il rischio per la salute respiratoria della ricaduta dello smog veicolare.

• Impegnare a stanziare risorse che dovranno tendere a favorire l’incremento di competenze di tutta la cittadinanza, attraendo interessi stabili anche dai comuni limitrofi, favorendo anche quelle espressioni culturali che trovano poco o nessun riscontro nel contesto privato o che non possono essere delegate ai comuni limitrofi.
Tutto questo potrà avvenire anche attraverso l’organizzazione di incontri informativi/educativi, il cui scopo è quello di migliorare, per tutte le fasce d’età, la consapevolezza sulla genitorialità, sulle criticità dell’adolescenza, sulle cause degli eventi oggi troppo frequenti che costituiscono il dramma sociale e sulle risorse che possono essere messe in campo per affrontarle con l’aiuto di:
autori impegnati nel sociale (Alberto Pellai, Paolo Crepet, Stefania Andreoli, Chiara Borgia) dell’Istituto di Sessuologia Clinica etc…
esponenti della polizia di Stato/carabinieri e carabinieri forestali/guardia di finanza per il fenomeno della balena blu, dell’incidentalità stradale, del bingedrinking, dei femminicidi, dei maltrammenti, delle mafie etc…

• Peer-education:
i ragazzi vengono formati a parlare ai loro coetanei di tematiche attuali (alcol, droghe, alimentazione, sicurezza stradale, sicurezza digitale etc…), contribuendo ad incrementare le competenze degli adolescenti e prevenire futuri disagi.

• Promuovere la lettura di libri da parte degli adulti ai bambini, nella consapevolezza che fa bene al bambino, ma fa bene anche all’adulto che legge.

• Progettare attività di coinvolgimento di soggetti non più in età lavorativa per:
creare servizi come il miglioramento della sicurezza stradale attraverso la gestione ausiliaria degli attraversamenti pedonali da parte dei bambini negli orari di punta da/verso impianti scolastici/sportivi/religiosi/culturali
raccontare ai bambini le esperienze di lavoro e di vitata anche guardando filmati e fotografie d’epoca, in incontri tematici con discussione guidata da insegnanti, il tutto per insegnare ai bambini a guardare al domani, consapevoli di quanto è successo ieri
illustrare ai bambini come gestire un piccolo orto, un giardino o un animale domestico.

• Offidano DOC: coinvolgere i bambini, le famiglie, gli emigrati, a raccogliere informazioni, esperienze e tradizioni in un progetto che riunisca in una pubblicazione multimediale il che cosa vuol dire essere offidano.

• Proporre, anche ricorrendo al contributo di associazioni culturali, sociali ed economiche etc… (Lions Club, Fondazione Carisap, Banche etc…) l’istituzione di borse di studio per studenti virtuosi (Ottimo, 100/100).

• Fare della scuola la “piazza dei ragazzi”, dove gli spazi oltre alle attività scolastiche si aprono a momenti di incontro e confronto, in cui i ragazzi assumono un ruolo di attori, esperienze artistiche e eventi musicali, curate da associazioni presenti sul territorio.

• Creare un laboratorio, spazio di condivisione che ospita molti giovani di diverse età per generare processi inediti di sviluppo in diversi campi della cultura, produzione, economia e politica. I giovani imparano di più dai loro coetanei che dagli adulti.

Tutto quanto sopra sarà oggetto di condivisione attraverso la stesura di un cronoprogramma ed una valorizzazione per priorità delle attività da realizzare, che chiarisca i ruoli di responsabilità dei processi, le tempistiche con le quali si
vorrebbero effettuare le attività, e gli indicatori di avanzamento.

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